"Ti ho conosciuto al liceo.
Che poi, le belle storie iniziano sempre così: si conoscono tutti al liceo.
Io avevo l’età giusta per sbagliare, tu avevi l’età giusta per imparare a superare gli errori.
Io amavo letteratura italiana, tu matematica.
Io cercavo di spiegarti le poesie di Guinizzelli e di Leopardi, tu cercavi di insegnarmi le equazioni quantistiche.
Era divertente, perché nessuno dei due ci capiva niente. Tu finivi per associare il valore di x ad una qualche rima, mentre io mi ritrovavo ad elevare al quadrato il titolo delle poesie.
Ricordo quando scrissi involontariamente un piccolo 3 accanto alla poesia ”Fratelli” di Ungaretti, che quasi sembrava fosse stata elevata al cubo e tu, sorridendo, dicesti:
”Ma così diventa una famiglia intera.”
Spesso non sapevo spiegarmi perché ci amassimo, con tutte le nostre differenze, tutte i nostri dettagli opponibili, tutte le nostre incongruenze. Con gli anni, ho imparato che l’amore, semplicemente, leviga queste incongruenze, fino a fare combaciare le due parti.
E noi ci baciavamo, e combaciavamo.
Se mi chiedessero come mi sono innamorata di te, penso che la mia spiegazione li farebbe divertire.
Le mie amiche mi raccontano sempre di come siano rimaste incantate dalle mani, dallo sguardo, dalle labbra, dal carattere del loro primo amore.
Io mi innamorai del tuo nome.
Giacomo.
Tu eri il mio Leopardi, e le tue poesie più belle le scrivevi con gli occhi."
- (via mareinfiamme)

(Fonte: linearetta, via mareinfiamme)

"

Ti sei mai sentito a disagio mentre cammini tra i corridoi di scuola? Ti sei mai sentito come se le persone ti perforassero con i loro sguardi facendoti sentire fuori luogo?

A me succede tutti i giorni.

"
-

- miamerestisenonfossimestessa. 

oddio, quant’è vecchia questa citazione. 

(via miamerestisenonfossimestessa)

(via manchianchesecisei)

"Accesi l’autoradio e trovai una canzone d’amore, una terribile canzone d’amore. Il mondo era pieno di schifose canzoni d’amore."
- Charles Bukowski (via sonoquichetiaspetto)

(via infiniteattese)

Anonimo ha chiesto: Cosa pensi di noi, giovani d'oggi? Di questi anni e di quello che siamo?

noianchesiamounastoriadamore:

Cosa ne penso di noi. Complimenti anonimo questa é una domanda a cui mi va di rispondere.
Io penso che di noi sono davvero stanca, ne ho fin sopra ai capelli di noi. Penso che siamo privi di alcun carattere o forza di volontà. Non conosciamo i valori e i principi, e combattiamo per le cose sbagliate. Sono stanca di accendere il televisore e sentire cosa succede intorno.
‘Donna di ventisei anni uccisa dal fidanzato, i genitori cercano giustizia’. Sono stanca perché al telegiornale le parole più pronunciate sono ‘omicidio’ ‘suicidio’ ‘femminicidio’ e poi la cosa di cui si discute di più nei talkshow è Simona Ventura che si fa sgonfiare le tette. Sono stanca perché una ragazza in sovrappeso,invece di amarsi per come è, si ammazza. Sono stanca perché una ragazza viene picchiata per strada e nessuno si ferma ad aiutarla, e il video del fatto è su youtube in meno di cinque secondi, e in televisione ‘scandaloso’ dicono, come se non fosse ovvio. Sono stanca perché vogliamo fare l’amore e poi ci lamentiamo se finiamo su sedici anni e incinta. Sono stanca perché quello che va più di moda è tagliarsi. La gente si taglia, così: veniamo lasciati, la mamma ci sgrida, non ci piacciamo, non abbiamo amici, ‘la mia vita é una merda’, ‘nessuno mi vuole’, ‘faccio schifo’, e ci facciamo del male. Tutte queste sono solo inutili motivazioni che usiamo per giustificare la nostra debolezza. Sono stanca perché va di moda la droga e bere, le macchinette, che poi uno si sfracella e tutti piangiamo. Sono stanca perché facciamo schifo, perché una persona ci deve per forza piangere davanti se no siamo talmente limitati che non lo capiamo che sta male. Sono stanca perché un ragazzo nel 2014 si butta dal terzo piano perché qualcuno lo prende in giro. Sono stanca perché potremmo fare molto e invece non combiniamo un cazzo. Sono stanca perché ‘scateniamo tempeste ma ci piace il sole’. Sono stanca perché vogliamo tutto ma non siamo disposti a combattere per averlo. Sono stanca perché siamo una generazione di persone deboli, che si uccidono perché non piacciono a qualcuno e che si distruggono perché non hanno la voglia di rialzarsi. Sono stanca perché se pensiamo che la vita ci aiuti allora siamo fottutti, e sono disperata perché anche se lo sappiamo che nessuno ci aiuterà non facciamo niente lo stesso. Io sono stanca perché i nostri modelli di riferimento sono i rapper sbandati e le veline strafighe. Sono stanca perché guardiamo tutti ‘sti film e ci illudiamo che rappresentino la realtà. Sono stanca perché ‘amami come si legge nei libri’ e la maggior parte dei giovani i libri non sa che cosa sono. Sono stanca perché esiste facebook, e se una persona non ci risponde in chat noi possiamo anche morire. Sono stanca perché abbiamo tutti i mezzi di comunicazione del mondo e poi ci ‘passiamo davanti con gli occhi bassi’. Sono proprio stanca e ‘questi cazzo di anni zero’ magari lo fossero davvero, così potremmo ricominciare da capo. Sono stanca perché ‘Tumblr è la mia famiglia, il mio rifugio’ e poi ci chiediamo perché non abbiamo amici e come mai non riusciamo a socializzare. Sono stanca perché noi siamo egoisti, cattivi, crediamo negli scrittori e non in noi stessi. Sono stanca perché ‘io credo in dio’ e poi bestemmiamo. E sono stanca anche di tutte le frasi d’amore, che parliamo e parliamo e poi non facciamo un cazzo. Svegliamoci. Sono stanca perché c’è chi si ammazza perché non arriva a fine mese e poi ci sono le baby squillo che si vendono perché non hanno una Vuitton. Sono stanca perché non abbiamo il coraggio di dire le cose, perché se qualcuno ha un carattere più forte di noi subito perdiamo coraggio. Sono stanca perché abbiamo sogni insignificanti, superficiali, e sono stanca perché ‘la musica é la mia migliore amica’ e si ritorna al concetto di prima. Sono stanca perché siamo invidiosi, poco soddisfatti, ci odiamo ma non ci basta e allora odiamo anche gli altri. Sono stanca perché ci stiamo sprecando, e le scopate e la droga e ‘vaffanculo’, sono stanca perché ‘la volgarità’, e poi ci inorridiamo se qualcuno non mette le virgole al posto giusto e non coniuga i congiuntivi. Sono stanca delle foto buffe o cattive messe sul web, delle persone che diventano lo zimbello di tutti, delle canzoni di merda che diventano il tormentone dell’estate. Sono stanca di noi perché siamo un po’ tutti stanchi di noi. Noi che siamo ‘la generazione allo sbando’ e non facciamo niente per fargli cambiare idea.
Sono stanca perché abbiamo un’idea sbagliata di amore: che se uno ci arriva sotto casa col gelato allora è da sposare, e poi magari é un bastardo che ci si vuole fare. Sono stanca perché ancora ci illudiamo, e poi ci lamentiamo perché ‘diceva di amarmi’. Eddai. Sono stanca e non si può non esserlo.
E se ne leggono milioni di ‘ste cose, che noi siamo quelli che non combinano niente, quelli che, quelli che. Quelli che hanno Facebook e Tumblr e Twitter, quelli che hanno snapchat, che noi possiamo inviarci foto in tempo reale. Quelli che, quelli che.
Cosa ne penso di noi, è, più o meno, questo. E ci illudiamo di essere migliori.
Non lo rileggo perché altrimenti aggiungerei cose e cose e non finirei più e finireste per odiarmi perché ho detto troppa verità.